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Allergie. Non sempre il latte fa male

Le allergie sono in aumento e lo saranno sempre più nei prossimi anni. Eppure, a questo dato già inquietante, si aggiungono quelle “finte allergie” che spesso vengono diagnosticate sommariamente, sull’onda del “possibile” ma senza fondamento.

Solo il 2% delle persone adulte (e il 6% dei bambini) sviluppa davvero gravi allergie. Si tratta di un indebolimento del corpo dovuto alla mancanza di elementi validi di difesa. Per quanto riguarda l’allergia al lattosio, ad esempio, il tutto è dovuto all’enzima Lattasi. Alcune persone nascono prive di questo enzima, altre lo perdono dopo malattie … e in tal caso sviluppano allergie al latte e ai suoi derivati che causano dermatiti, dolori addominali fino a collassi o (nei casi estremi) coma! Ma per risolvere il problema esistono cure, diagnosi, enzimi sostitutivi di quello mancante che riportano tutto in equilibrio. Insomma, l’allergia al lattosio non è grave ed è facilmente trattabile.

Molti però sembrano non capirlo, sia tra i pazienti che tra i medici. E’ facilissimo indicare il latte come responsabile di ogni minimo disturbo del bambino, laddove in realtà si potrebbe trattare di semplici coliche o di irrequietezza. Esistono bimbi che rifiutano il latte per alcuni periodi e poi lo riprendono. Ma è un processo del tutto naturale che molti pediatri e genitori in ansia classificano, superficialmente, come allergia, togliendo così al piccolo elementi importanti come i formaggi e gli yoghurt necessari alla crescita delle ossa. E’ sempre saggio e giusto, in caso di sospetto, ricorrere all’allergologo e agli appositi esami. Meglio un esame in più oggi che un bambino debole e ipocondriaco domani.

admin

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