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Padri a 40 anni? Attenti ai rischi

Non sono solo le donne a dover fare i conti con il tempo che passa, relativamente alla procreazione. A quanto pare pure per gli uomini esiste un “orologio biologico” e i rischi collegati all’età, a smentire il detto: “Dopo i 40 anni la paternità è più bella

Lo studio condotto in Brasile dal Huntingdon Reproductive Medicine Centre ha dimostrato come, passati i 40 anni, lo sperma cominci a deteriorarsi e dunque calino le possibilità di mettere incinta la propria compagna (addirittura del 7% annuo). La ricerca si è basata su 570 fecondazioni in vitro e ha puntato tutto sulla fertilità maschile, ponendo come condizione che gli ovuli fossero donati da giovani donne mentre il seme proveniva da uomini di età compresa tra i 41 e i 55. Il risultato è stato allarmante. La mancata fecondazione dell’ovulo era molto più alta di quanto si fosse immaginato. Anzi, man mano che aumentava l’età del donatore di sperma le possibilità di fecondazione passavano dal 60% al 35%. Una diminuzione della metà in appena cinque anni! Questo dimostra che la leggenda della fertilità eterna dell’uomo è falsa, oppure sono i tempi moderni che stanno influendo e la stanno rendendo falsa. In realtà, anche per i maschi esiste un’età fisiologicamente giusta per diventare padri e dovrebbe rientrare tra i 15 e i 35 anni. Passato questo confine cominciano i problemi e, anche se Chaplin ebbe figli fino a 70 anni, non è da prendere come esempio assoluto. In fondo lui non visse nei nostri…. “Tempi Moderni”.

admin

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