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Donatrice "non idonea" perchè lesbica

Una donna di 39 anni, romana, si è vista rigettare la richiesta di diventare donatrice di sangue perchè “soggetto a rischio a causa delle sue abitudini sessuali”. Perchè la donna in questione è lesbica e convive, da 4 mesi, con un’altra donna. La cosa ha causato grosse polemiche e si dovranno certamente chiarire i fatti.

In un Paese sempre in lotta contro il tempo per la carenza di sangue, per la poca affluenza di donatori, sembra assurdo rifiutare una donatrice dolo perchè lesbica. E in effetti, nelle motivazioni di esclusione dalla donazione di sangue (soffrire di patologie pregresse, essere cardiopatici o diabetici, soffrire di pressione bassa e svenimenti, avere un peso inferiore ai 50kg, avere rapporti sessuali occasionali non protetti, avere tatuaggi e piercing recenti) quello dell’omosessualità non compare assolutamente. Dunque, se il medico del Policlinico Umberto I ha davvero rifiutato la donatrice in base ai suoi gusti sessuali ha commesso un atto discriminatorio.

Però, se il medico, in base alle risposte ottenute nel colloquio, ha considerato pericoloso il fatto che la donna avesse un rapporto stabile da soli 4 mesi, avrebbe fatto assolutamente il suo dovere. Infatti, se una persona ha un rapporto stabile con un partner (etero o omo che sia) dopo un periodo trascorso a cambiare spesso compagno/a, allora non può ancora considerarsi al sicuro dal punto di vista della salute del sangue. Certamente la donna potrà donare il sangue, anche se lesbica, purché dimostri … con il tempo … che l’unica persona con cui ha contatti sessuali è la sua compagna fissa, di cui conoscerà malattie ed eventuali problemi trasmissibili.

admin

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