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Donazioni tra viventi: non solo rene e fegato

Non era una pratica nuova ed è già servita in passato per salvare vite umane, soprattutto persone malate gravemente ai reni e al fegato. Il trapianto di rene e di fegato, tra viventi, era possibile perchè l’assenza di un rene e di una piccola parte di fegato non compromette la vita di un essere umano.

Da oggi, però, la possibilità si estende ad altri organi come polmoni, pancreas e intestino. La legge sta per essere approvata alla Camera e servirà per salvare la vita a molti soggetti (per lo più giovanissimi) ammalati di Fibrosi Cistica. Erano stati i genitori a chiedere con forza questo permesso di donare in quanto spesso i figli morivano nella lunga attesa di un polmone nuovo mentre, grazie al trapianto dei lobi polmonari da familiare vivente, si può risolvere il problema senza danneggiare per questo la salute del donatore.
La Fibrosi Cistica, causata da un difetto del gene CFTR, danneggia seriamente la respirazione portando in molti casi alla morte e colpisce soprattutto i bambini e gli adolescenti. Favorire un trapianto genitore-figlio salverebbe questi ragazzini. Anche i trapianti da pancreas e intestino potranno aiutare molti pazienti, anche se si tratta di interventi più rari e certamente diversi da caso a caso.

admin

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