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Ricerca: nelle giornate di "Telethon", scopriamone i benefici

Oggi e domani (16 e 17 dicembre) riparte per la ventesima volta la grande marcia di “Telethon”, per raccogliere fondi in favore della ricerca scientifica. Nata nel 1966 in America, grazie all’attore comico Jerry Lewis, la maratona televisiva (da cui il nome) che sostiene la vita approdò in Italia nel 1991 per l’interessamento di Susanna Agnelli alla ricerca sulla distrofia muscolare.

Donare soldi alla ricerca è un dovere, dato che in Italia essa si sostiene principalmente con l’aiuto dei privati, ma anche un piacere perchè si fa davvero del bene e si può star certi che ciò che si è donato arriva a destinazione. In venti anni di attività, “Telethon” ha aiutato non solo i ricercatori ma anche le persone la cui vita dipendeva dal lavoro dei ricercatori stessi. Bambini affetti da rarissime malattie che li costringevano all’immobilità di una stanza sterile, perchè rischiavano di morire con un semplice raffreddore (ad esempio, l’immunodeficienza congenita XScid) e che sono stati salvati grazie a trapianti di midollo o da tecniche assolutamente innovative e sperimentate per la prima volta, dopo anni di studi e controlli. Oppure i 14 ragazzi salvati grazie alle terapie geniche che, negli anni, si sono evolute tantissimo al punto che oggi si può individuare un gene malato nel bambino ancora in grembo alla madre e, modificato in laboratorio, reimpiantarlo in utero togliendo il difetto e la probabile malattia.
Poi c’è la ragazzina torinese affetta da ipercolesterolemia e salvata da una delle prime diagnosi molecolari che hanno individuato malattia e possibile cura per lei, per il suo fratellino e anche per i genitori che erano ignari di portare questo problema dentro di sé. Come lei, come loro, tanti altri oggi crescono e stanno bene, possono lavorare, vivere una vita indipendente e perfino formarsi una famiglia. Ecco perchè è importante continuare a correre questa “tele maratona” di solidarietà e di prezioso sostegno per chi, ogni giorno, lavora per salvarci la vita.

admin

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