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Salute e società: la crisi del lavoro genera nuove malattie

Non è una cosa passeggera, ma una vera depressione. E non è la classica depressione, ma qualcosa di diverso, qualcosa di più. La chiamano mania di persecuzione o vittimismo, ma è ancora qualcosa di diverso. E’ una nuova situazione stressante che nasce dalla ventennale condizione di precariato del lavoro in cui vive una intera generazione: si chiama Amarezza Cronica, e si accentua sotto le feste.

Il continuo senso di perdita imminente, di instabilità economica, la paura di chiedere il compenso che ci spetta in caso di ritardo da parte della ditta, la paura del licenziamento e dello sfruttamento … tutto questo genera nuove malattie mentali, che se trascurate, specialmente in periodi di “festa” come questi, possono causare raptus pericolosi nei soggetti più deboli. Il lavoro crea dignità nella persona, senza la certezza del lavoro molti possono perdere la testa. L’Amarezza Cronica è caratterizzata da sospetti, fobie, senso di persecuzione ma anche, a livello fisico, da coliti, gastriti ed emicranie.
L’unica soluzione sarebbe il miracolo dello sviluppo economico e del lavoro sicuro, ma in assenza di tutto ciò tocca ai soggetti stessi prendersi cura di sé. E allora attivate un sano egoismo, che una volta ogni tanto fa solo bene. Evitate le situazioni stressanti. Tra amici si parla di lavoro? Alzatevi e andate in bagno. I parenti vi stressano con domande sulla vostra condizione economica? Evitate di andarli a trovare e accontentatevi di una veloce telefonata di auguri. Distraetevi e pensate al vostro benessere prima di tutto, anche se questo vorrà dire rifiutare qualche invito alla tombola del cugino X, dove tutti vanteranno le fortune economiche del cugino Y. Meglio un parente offeso oggi, che un vostro tentativo di suicidio domani!

admin

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