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Protesi al seno cancerogene: quali rischi in Italia?

L’allarme è scoppiato in Francia, dove duemila donne hanno denunciato la presenza di protesi al seno difettose o meglio prodotte con materiali scadenti e altamente inquinanti. L’aumento di casi di tumore al seno in donne con le protesi impiantate, nello stesso periodo, ha fatto supporre la veridicità delle accuse.

«Non ci sono rischi per le donne italiane – spiega il professor Paolo Veronesi, dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano – è dal 2010, infatti, che si è provveduto a ri-operare le pazienti che avevano subito l’impianto della protesi prodotta da questa ditta». Anche se ormai si parla di auto-impianto, di certezza per la salute con l’impianto di cellule adipose dalla stessa paziente … le protesi al silicone sono ancora molto in uso e assolutamente sicure, anche se è bene sempre controllarle dopo 5 anni dall’operazione.

Inoltre non ci sono prove effettive che i casi di cancro registrati in Francia siano collegabili tutti alle protesi prodotte dalla ditta incriminata. I casi di tumore al seno sono possibili là dove vi sono protesi, a causa di allergia al silicone, rottura o fuoriuscita di piccole parti di materiale … e non c’entra la ditta produttrice, ma solo il caso. Spesso poi questi impianti vengono fatti su donne che hanno subito operazioni al seno proprio a causa di precedenti tumori, quindi il ripresentarsi della malattia può essere legato soltanto al decorso naturale del male e ad eventuali ricadute.

admin

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