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Neurologia: rimanere letteralmente … "di ghiaccio"

La chiamano “paralisi da freddo” ed è una patologia che colpisce i nervi del viso, in modo particolare il settimo nervo facciale. Frequentissima in inverni rigidi come questo che stiamo vivendo, può colpire per un eccesso di esposizione al freddo. Ma il freddo non è l’unica cosa che ci fa rimanere letteralmente … di ghiaccio!

La paralisi del nervo facciale può essere causata anche da una infezione da herpes simplex, da neoplasie, dal virus HIV, dalla sindrome di Lyme, da interventi chirurgici, da traumi e (molto raramente) da fattori ereditari o congeniti. Quando il settimo nervo si paralizza, vengono coinvolte funzioni importanti come l’udito, il gusto oltre al movimento dei muscoli che ci permettono di sorridere o di esprimere rabbia e tristezza con l’espressione del viso. Inoltre comporta forti dolori di testa e di orecchie e, in base all’estensione della paralisi, anche difficoltà di parola.
La cura per la paralisi del nervo facciale è molto lunga e consiste in somministrazione di farmaci anti-infiammatori e antivirali. Se presa per tempo è di facile risoluzione, altrimenti si deve ricorrere a un intervento chirurgico il cui decorso, in base alla gravità della cosa e al tempo in cui si è intervenuti, può variare da 6 mesi a due anni. In ogni caso, chi è reduce da una paralisi facciale dovrà sempre combattere con disturbi piccoli o medi per tutta la vita: spasmi facciali, deformazione dei muscoli, indolenzimenti soprattutto ai primi freddi.

admin

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