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Salute uomo: quando il vocione compensa la poca virilità

Se i risultati di questo studio australiano si riveleranno veri cadranno molti miti. Il “macho latino” che fa la serenata con la voce di Pavarotti verrà guardato con compassione e molti ragazzini ansiosi di sviluppare la voce a 13 anni se la prenderanno più comoda!

Secondo gli esperimenti e le ricerche condotte presso l’Università del Western Australia, infatti, molti uomini con la voce potente e “virile” presenterebbero un numero minore di spermatozoi, pur mantenendo alti livelli di testosterone. Lo studio condotto su 54 soggetti (di età compresa tra i 18 e i 32 anni) dimostrava come le donne, ascoltandone le voci, giudicassero più “maschi” quelli con la tonalità più profonda, più forte. Invece proprio su questi il calcolo di spermatozoi risultava essere minore rispetto alla media.

L’ipotesi che avanzano i ricercatori, allora, è che la voce possente sia una compensazione che la natura regala a soggetti “meno dotati” per essere comunque ben accetti dal mondo femminile e quindi in grado di competere con i rivali nella conquista di una compagna. Un trucchetto che ha funzionato per millenni, almeno finché non è stato svelato crudelmente da questa serie di test …! Ma i futuri Andrea Bocelli stiano tranquilli. Le donne danno priorità ad altre cose: ciò che importa, più che la voce e la virilità, è che abbiate un bel cervello!

admin

0 Commenti

  1. Meno virile? Andrea Bocelli sarà papa per la terza volta il prossimo marzo nel età di 53!

    • Meno virile non significa NIENTE AFFATTO virile.
      E comunque, bisognerebbe andare a spiegarlo a chi ha fatto questa ricerca. ^_^

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