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Cozze e fegato in aiuto della memoria debole

Quando la memoria comincia a perdere colpi ci si può salvare solo intervenendo tempestivamente. A meno che la smemoratezza non sia sintomo di più gravi malattie (come l’Alzheimer) si può recuperare con l’esercizio mentale, magari dedicandosi a giochi di intelligenza e a indovinelli e rebus … oppure aiutandosi con l’alimentazione.

E’ ormai assicurato che è la vitamina B12, insieme all’acido folico, a tenere viva la memoria. Lo hanno dimostrato accurati studi condotti in Australia, in cui si è visto come adulti che li assumevano regolarmente sviluppavano grandi miglioramenti nelle funzioni del ricordo (a breve e a lungo termine) in poco meno di due anni. La vitamina B12, oltre che negli integratori appositi, si trova per lo più in alimenti di origine animale in quanto non si può sintetizzare dai vegetali.
E così mangiare cozze, tonno, carne bovina, fegato, agnello, salsicce di maiale, uova e mozzarelle può rivelarsi un aiuto molto prezioso per la memoria e, considerati gli ultimi studi che notano un netto peggioramento delle funzionalità cerebrali a partire da giovane età, sarebbe bene cominciare questo tipo di dieta il più presto possibile. Per migliorare la memoria non sarebbe male, inoltre, USARLA. E allora provate a memorizzare i numeri dei cellulari, invece che i nomi a cui essi sono associati … e provate a recitare le fiabe ai bambini invece di leggergliele dal libro. Farà bene a loro e a voi.

admin

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