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Il miglior anti-depressivo? Un pace maker nel cervello

Un tempo si usava l’elettroshock per risolvere problemi mentali. Un metodo primitivo e rozzo basato però su una verità, ovvero che una stimolazione forte potesse cambiare una situazione anomala nel cervello. La soluzione moderna alla depressione potrebbe essere qualcosa di simile: un pace maker!

Esattamente come quello impiantato nel cuore, questo pace maker cerebrale invierebbe piccoli impulsi elettrici regolari ad una particolare area del cervello, quella che regola il comportamento e precisamente il comportamento positivo, il pensiero propositivo. In alcune persone quest’area è meno sviluppata o poco stimolata, da cui la predisposizione alla depressione che spesso sfocia in comportamenti compulsivi e maniacali, creativi per certi versi ma pericolosi per altri.

Ad Atlanta, in America, giurano che il metodo funziona: dopo aver sostituito la terapia farmaceutica con il pace maker cerebrale su 17 pazienti -depressi o con disturbi bipolari- il 41% dei soggetti ha avuto benefici immediati, nell’arco di sei mesi, e il 92% è andato incontro a completa guarigione nel giro di due anni. Si attendono adesso nuovi test e le ultime conferme prima di dare il via libera ad un trattamento assolutamente indolore che potrà ridare il sorriso e la pace a moltissime persone

admin

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