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Influenza, è arrivata ma si può ancora battere

La prima grande ondata era arrivata tra Natale e Capodanno, favorita dagli incontri, dai cenoni e quindi dalla rapida trasmissione dei virus. Ma è questo il periodo di massima “esplosione” e durerà fino a tutto febbraio. L’influenza ha colpito alla grande, ha colpito duro e ha messo a letto quasi un milione di italiani.

Si presenta con dolori articolari, forte febbre (anche fino a 40°) per uno o due giorni, e strascichi collegati ai principali sintomi: forte tosse, mal di gola oppure problemi intestinali. Colpisce prevalentemente bambini di età inferiore a 5 anni, adolescenti e anziani sopra i 65 anni di età. L’epidemia ha avuto la massima diffusione in Piemonte e Lombardia mentre si registra poco e nulla in Basilicata, a conferma che le zone più popolate favoriscono la trasmissione del virus.

E tuttavia siamo ancora in tempo per bloccare il problema sul nascere. Alcune regioni stanno prorogando la campagna di vaccinazione e il vaccino si può fare ancora adesso, dato che agisce in fretta (entro 10 giorni). In questo periodo, con la riapertura delle scuole prima e con le imminenti feste di carnevale alle porte, l’epidemia farà ulteriori “balzi” in avanti ed è importante limitare al massimo i danni. Chi non ha ancora provveduto, quindi, si informi col proprio medico curante sul da farsi.

admin

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