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Palermo, la mammografia si fa … in trasferta!

Tutto parte da una iniziativa del Giornale di Sicilia, il quotidiano siciliano con sede a Palermo, che tramite le proprie reti media ha ascoltato alcune persone anziane e malate della provincia. Si è così scoperto che l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo manda “in trasferta” le donne che necessitano di esami mammografici.

Le attese, infatti, variavano da cinque a nove mesi -come è successo alla signora Rosalia Di Verde rimandata a settembre dal mese di gennaio- e non sempre con speranza di essere curati a Palermo. La signora infatti era stata indirizzata all’ospedale di Termini Imerese, non propriamente dietro l’angolo! Dalla direzione dell’ASP fanno sapere che Palermo è satura, che aumentano le richieste di esami al seno e che gli ambulatori sono troppo pochi e le pazienti vanno quindi “dirottate” sui comuni vicini. Che poi vicini non sono, se si pensa che Termini Imerese si trova a 42 km da Palermo e che Chiusa Sclàfani si trova a quasi 50 km dal capoluogo!

Si sta lavorando per aumentare il numero di ambulatori attrezzati per lo screening al seno, ma nell’attesa non si può far altro che informare tempestivamente le signore su quali centri ospedalieri effettuano il servizio in provincia. Solo nel 2011, a Palermo sono stati diagnosticati 500 tumori, grazie alla mammografia e alla prevenzione, ed è un peccato che si perda questa efficienza e si mettano a rischio vite umane per mancanza di organizzazione.

admin

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