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Ultrasuoni "spaziali" per curare i calcoli

Il metodo nuovo per la cura dei calcoli renali viene dallo spazio cosmico! No, non è fantascienza, ma medicina allo stato puro. Infatti l’idea nasce in America, presso il National Space Biomedical Research Institute, dove si trattano spesso problemi di salute degli astronauti.

Tra i tanti problemi che essi affrontano, nello spazio, c’è quello della poca idratazione che può facilmente causare calcoli renali. E siccome i tempi per curare gli astronauti sono sempre molto brevi, si utilizzano gli ultrasuoni in caso di presenza di calcoli. Gli ultrasuoni sono infatti più rapidi ed efficaci dei metodi tradizionali (bere molta acqua oppure farsi operare).

Gli ultrasuoni individuano i calcoli e allo stesso tempo li spingono verso l’esterno, permettendo al corpo di espellerli con l’urina ma più velocemente che bevendo litri d’acqua! Sono gli impulsi ultrasonici che spingono la “pietra” e la fanno rotolare nella direzione voluta dall’operatore. Il metodo potrebbe quindi sostituirsi alle cure normali, ma anche integrarle, nei casi più gravi. Infatti, laddove si deve per forza eseguire l’intervento chirurgico, l’ultrasuono può intervenire a operazione avvenuta per “ripulire” il rene da eventuali residui.

admin

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