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Embolia polmonare, come riconoscerla in tempo

Uccide in tre casi su dieci, e solo perchè non la si diagnostica in tempo! Stiamo parlando della embolia polmonare, campanello d’allarme del fenomeno chiamato Tromboembolismo Venoso, caratterizzato da trombi che partono dalle vene e vanno a ostruire altri vasi, tra cui anche l’arteria polmonare.

Riconoscere in tempo l’embolia significa anche correre ai ripari in tempo utile per evitare gravi conseguenze. Mancanza di fiato, dolore al petto e tosse con catarro striato di sangue, accelerazione dei battiti cardiaci (specialmente se insorti dopo un lungo viaggio aereo o dopo un intervento chirurgico) devono far pensare a questo problema. E’ difficile, perchè spesso vengono confusi con i sintomi della bronchite, ma se si analizzano altri dati oltre a quelli riferiti dai pazienti (ad esempio, affaticabilità, sudorazioni, senso di agitazione, gonfiore e dolore al polpaccio) si può benissimo sospettare l’embolia e cercare di rimediare. In tal caso, la cura sarà a base di farmaci trombolitici e anticoagulanti orali e di somministrazione di eparina. Se la situazione è presa in tempo si può trattare e il coagulo di sangue si può sciogliere in poco tempo, ripristinando una corretta circolazione. Nei casi più gravi si dovrà intervenire chirurgicamente per scongiurare il peggio.

admin

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