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Malattie infettive, il resoconto di 200 anni e le prospettive

Uno studio inglese ha voluto fare un resoconto generale dell’evolversi delle malattie infettive nella storia recente dell’umanità. Hanno scelto come data di partenza il 1799, anno in cui George Washington -primo presidente americano- morì di Epiglottide Batterica in un periodo in cui si moriva spesso anche di morbillo!

Lo studio ha segnalato che l’evoluzione delle malattie infettive ha conosciuto più successi che fallimenti. La sparizione di alcune malattie come il vaiolo, la curabilità di altre (come la peste, o il morbillo, o la scarlattina) ha indicato che gli uomini si sono mossi bene nella ricerca e nell’azione contro le infezioni virulente e batteriche. Una battaglia che però sembra non finire mai, in quanto ogni secolo porta con sé nuove malattie da combattere.
E così, per cinque che si riescono a sconfiggere, altrettante ne vengono allo scoperto e oggi dobbiamo gestire l’AIDS, l’Ebola, il ritorno di alcune forme di attacchi virali provenienti dagli animali e così via. Le prospettive sono dunque di NON riposare sugli allori, ma di tenere sempre le maniche rimboccate e gli strumenti di lotta nelle mani. Ogni vittoria è sicuramente un successo, ma dietro l’angolo un nuovo nemico è già in agguato.

admin

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