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Alzheimer: un anti-tumorale libera il cervello dalle placche

Il Morbo di Alzheimer che colpisce molte persone, nella terza età, togliendo loro alcune importanti funzioni cerebrali tra cui la memoria, potrebbe avere il destino segnato da una nuova scoperta medica pubblicata di recente da una rivista specializzata.

La malattia che tanta sofferenza causa a pazienti e familiari che li assistono è causata da depositi di una proteina tossica, la ‘beta-amiloide’, nel cervello. L’organo dunque, in un certo senso, si atrofizza, soffocato da queste placche. La scoperta che ridona speranza riguarda l’azione di un comunissimo anti-tumorale (il Bexarotene) che, testato su topi con disturbi cerebrali molto simili all’Alzheimer, ha portato alla regressione di quei disturbi nell’arco di appena 72 ore! In un cervello colpito da placche, il Bexarotene riesce a stimolare una molecola particolare che ha il compito di “ripulire” l’area bloccata e dunque, nel caso dell’Alzheimer, riesce a far regredire la malattia. Si sta già pensando di spostare la sperimentazione dai topi alle persone, per far sì che questa scoperta trovi una conferma pratica e possa dare il via ad una cura per milioni di pazienti speranzosi.

admin

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