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Gravidanza: congelare gli ovociti in vista dei 40

Dati di una speranza: a 23 anni ogni ovulazione si trasforma in una gravidanza nel 28% dei casi, a 39 anni nel 14%, a 40 nel 12%, a 42 nel dieci per cento e a 43 soltanto nell’8 per cento dei casi.

E considerato che in Italia, a causa della crisi ma non solo, ci si sposa e si fanno figli sempre più tardi … il sogno di molte donne, di diventare madri, sembra svanire per colpa della poca fertilità. E’ per questo che sempre più persone ricorrono al congelamento preventivo degli ovociti, quello che alcuni addetti ai lavori chiamano “social freezing”.

Un brutto termine che indica però una cosa bella. Un “mettere al sicuro” i propri ovuli, in attesa del momento giusto, a qualsiasi età questo avvenga. Non ci sono ancora risultati provati, di gravidanze derivate da questo sistema, ma alcuni test hanno dato speranze tanto che il congelamento si usa adesso anche per “salvare” gli ovociti delle donne in cura con la chemio, cure che mettono a rischio la fertilità.

Naturalmente, l’età per prelevare gli ovociti in vista di un congelamento deve essere quella giusta, quella della massima fertilità. I medici non accettano volentieri ovociti di donne sopra i 35 anni di età, mentre sono perfetti quelli delle giovani ventenni che potrebbero, in futuro, ritrovarsi a 40 anni a desiderare un figlio che hanno “prenotato” in tempi non sospetti. Un modo per regalare alle donne, come già succede agli uomini, il piacere di diventare genitori dopo gli “anta”.

admin

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