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Medicina alternativa, conosciamo quella della Nuova Zelanda

Per gli amanti delle medicine alternative, oggi curiosiamo al di là del mondo, nella lontana isola della Nuova Zelanda, dove il popolo Maori per secoli si è affidato alla sacra medicina Rongoa.

I Maori credevano che molte malattie venissero dal mondo degli spiriti, e dunque erano i “sacerdoti” che si occupavano di curarla, solitamente tramite erbe medicinali come fibre o radici di lino (contro infezioni o problemi alle ossa), o piante indigene come la Kawakawa (per il mal di stomaco) e la cenere di Maanuka (per curare mal di testa e febbre). Con gli anni e con l’influenza dei popoli europei, la medicina Rongoa si è arricchita di nuovi usi e di nuove potenzialità. Ed ecco che oggi dalla Maanuka si estrae un miele che può curare bruciature, tosse e problemi digestivi. Studi britannici condotti presso l’università di Cardiff hanno dimostrato le proprietà antibatteriche di questa pianta che può benissimo curare anche ferite profonde, uccidendo gli streptococchi che vi si annidano e che sono causa delle peggiori infezioni. Inoltre, il miele di Maanuka ha anche proprietà protettive che prevengono gli attacchi batterici di ogni tipo. Come sempre ripetiamo, pur riconoscendo la validità di questi ritrovati naturali, abbiate la cura di discutere col vostro medico delle scelte omeopatiche, per vedere se sono adatte al vostro fisico e alla vostra situazione di salute.

admin

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