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Allucinazioni uditive: non è un problema psichico

“Sento le voci!”
“Sei matto?!”
Tranquilli, non lo siete. Non sempre, almeno. E’ vero che il fenomeno delle allucinazioni uditive è sempre stato associato a patologie mentali ma da qualche tempo si stanno studiando alcune aree del cervello che, stimolate dalla risonanza magnetica, produrrebbero questo fenomeno anche in assenza di malattie.

L’impressione di “sentire voci” è tipica del dormiveglia ed è attivata dalle aree cerebrali collegate alla memoria e ai ricordi. Infatti di veri e propri ricordi si tratterebbe, reminiscenze dovute a traumi del passato che tornano a disturbarci in modo talmente profondo che possiamo “immaginare” di sentirne l’audio! Alcuni esperimenti recenti però hanno dimostrato che alcuni soggetti “sentono le voci” anche in pieno stato di veglia e senza nessun trauma o malattia particolare in atto. Ciò avvalora dunque la tesi che si tratti di forme particolari di “memoria”, magari più intensa di altre, che fa credere al soggetto di risentire quella determinata frase, quel determinato suono.
E’ ovvio che nei soggetti affetti da malattie mentali questo fenomeno si accentua al punto che essi credono di conversare, di ricevere ordini da queste “voci”. Ma il processo è contrario a quanto si credeva: l’allucinazione cioè non viene da una malattia mentale, è insita nella nostra mente e viene solo accentuata dalle patologie.
Se poi volete credere alla saggezza dei popoli spirituali, sappiate che: “Tutti nascono con la capacità di comunicare con la mente, solo che gli uomini delle città l’hanno perduta lentamente, sostituita da telefono e computer. Per ritrovarla bisogna andare nel silenzio e… ascoltare le voci del pensiero” (capo tribù indigeno australiano)

admin

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