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Vitiligine: una nuova cura integra fototerapia e farmaci

Viene dall’Italia (Unversità Tor Vergata, Roma) una nuova ricerca che potrebbe portare benefici suggerimenti curativi per i pazienti affetti da vitiligine, la malattia che segna la pelle con la comparsa di macchie chiare che danno l’impressione di uno “sbucciamento” di intere zone dell’epidermide.

La ricerca ha sottoposto alcune persone malate di vitiligine alla Fototerapia, ovvero un “bombardamento” a luce monocromatica a eccomeri da 308nm. Una alternativa alla terapia con vitamina E, molto meno aggressiva e quindi più tollerata dall’organismo. I risultati ottenuti sono molto buoni, se si considera che associando la Fototerapia con altri interventi medici (ad esempio, con l’assunzione di farmaci immunomodulatori -come il tacrolimus) i miglioramenti si ottengono in modo più rapido e definitivo.
Questo studio è importante perchè la vitiligine, oltre ad essere un disturbo fastidioso, è anche una croce sociale, soprattutto nei più giovani … in quanto danneggia fortemente l’estetica del viso e del corpo e porta i soggetti a vivere male le relazioni interpersonali. La Fototerapia associata al tacrolimus è in grado di risolvere l’attacco della vitiligine anche nelle aree della cute più resistenti ai trattamenti.

admin

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