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Raggi X in 3D: efficaci e meno dannosi

La modernità della scienza arriva anche nelle sale dei radiologi e i “cari vecchi” Raggi X potrebbero presto andare in pensione sostituiti da una nuova tecnologia, efficace e meno dannosa.

Non che le radiografie fossero una bomba nucleare, ma è pur vero che l’eccessiva esposizione può, nel tempo, danneggiare il corpo del paziente. Ci hanno pensato i ricercatori francesi a trovare l’idea giusta per risolvere questo problema: si chiama EOS ed è una cabina radiologica in tre dimensioni. Il paziente entra all’impiedi, viene irradiato con radiazioni molto più leggere delle attuali e nel frattempo un computer fotografa il suo corpo. In pochi istanti, il medico vede proiettato sullo schermo lo scheletro in versione tridimensionale e non solo! Il computer rileva anche eventuali problemi (calcificazioni, precedenti fratture, difetti) e li descrive in contemporanea alla proiezione.

Un bel po’ di lavoro risparmiato, per il radiologo, e un esame più accurato al paziente. In Italia i primi ad adottare EOS sono stati i medici dell’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano), dove vengono seguiti tra gli altri molti giovanissimi con problemi di crescita delle ossa e problemi di colonna vertebrale. Si tratta di piccoli pazienti che necessitano di tante radiografie e poterle fare con raggi a bassa intensità permette loro di essere esaminati senza rischi per la salute, nel futuro. Inoltre, grazie alle proiezioni tridimensionali di EOS i medici possono diagnosticare in tempo anche malattie dei muscoli, oltre che problemi come malattie degenerative della colonna e tumori.

admin

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