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Come "tendere l'agguato" al tumore alla prostata

Si chiama prevenzione e non si finirà mai di dirlo. E’ l’agguato migliore per cogliere un tumore sul nascere e curarlo finché si è in tempo. Le regole variano da caso a caso, da tipo a tipo di tumore, ma la prima fra tutte resta sempre la stessa: non aspettate l’ultimo momento, nè il sintomo peggiore.

Per “tendere l’agguato” al tumore alla prostata, esistono alcune regole utili da poter seguire: farsi controllare, a partire dai 40 anni in poi con un ritmo di un controllo l’anno, per poi salire a due o più in caso di sintomi sospetti. Lo stimolo a urinare con troppa frequenza è un campanello di allarme che va subito seguito e controllato. Così’ come sono sintomi il dolore durante la minzione, il non riuscire a urinare bene, la difficoltà di erezione o sangue nelle urine e nel liquido seminale. Anche la sensazione di “peso” sulla vescica può essere un indizio.

Non abbiate paura di controllare tutti questi segnali. NON SEMPRE sono riferiti ad un tumore, a volte solo a infiammazioni e indolenzimenti dovuti ad altri fattori. Ma come dicevano gli antichi saggi “Nel più c’è anche il meno”, ovvero eccedere nel controllo serve a tranquillizzarsi. Anche nel caso che vi diagnosticassero un tumore alla prostata, sappiate che, se preso in tempo, è curabilissimo e asportabile. E’ importante saperlo, perchè molto spesso i danni mortali di questo tumore non sono legati alla sua presenza nella prostata ma alle metastasi che attaccano colon e polmoni su tutto. E lì, poi, diventa tutta un’altra dolorosa questione.

admin

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