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Protesi al ginocchio, quando e come si interviene

Stanno aumentando gli interventi di protesi al ginocchio, per risolvere problemi ossei o di tendine che bloccano la deambulazione. Il fatto che si tratti di interventi tutto sommato semplici incoraggia le persone a richiederli. Ma sono davvero SEMPRE necessari?

In realtà, la protesi al ginocchio è giustificata solo quando la qualità della vita quotidiana è fortemente compromessa. Non deve essere un capriccio legato al ritrovare una perfetta funzionalità dell’arto. In poche parole, se si può vivere e camminare e correre bene senza bisogno di giocare al calcetto … evitate di sottoporvi ad un intervento e sopportate il vostro ginocchio al 70% di funzionalità! Se invece camminare diventa una fatica, allora è giusto porvi rimedio.

Essendo un intervento di chirurgia, anche se semplice, comprende determinati rischi: un’infezione è la complicazione che si teme di più, ma anche la trombosi (sebbene abbia un’incidenza sempre più bassa). Inoltre ci sono gli inconvenienti dei tempi che sono abbastanza lunghi : due settimane di ricovero, quattro settimane con la stampella, riabilitazione per altre sei settimane. Di per sé, l’intervento è tra i meno drammatici … si svolge con piccole incisioni, anche con anestesia locale, ma si tratta comunque della manipolazione di una parte del corpo, quindi laddove si può evitare si eviti. Se però siete costretti a farlo, fatelo con molta serenità e molta … pazienza!

admin

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