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Antibiotici deboli? Integriamoli con l'avocado

Ne avevamo già parlato in passato, ricordando che la cattiva abitudine di eccedere con i farmaci, unita alla nascita di un nuovo ceppo di virus “vaccinati” dall’ambiente ospedaliero e quindi resistente alle medicine, portava il corpo ad essere sempre meno protetto dai tradizionali antibiotici.

Un allarme che è stato raccolto dall’Università di Copenhagen e dal giovane ricercatore Jes Holler che ha studiato a fondo una soluzione, considerando sia rimedi chimici che naturali. Si è accorto, durante la sua ricerca, che alcune sostanze naturali già protettive per il nostro organismo si attivavano doppiamente se associate a medicine tradizionali.

In modo particolare, la pianta di avocado cilena (molto usata dalle popolazioni locali per combattere le infezioni da ferite) contiene una sostanza che blocca la pompa di efflusso della membrana protettiva dei virus, facendo così in modo che rimanga aperto un varco attraverso cui la medicina può agire, distruggendo il parassita. Una scoperta molto utile, che ora bisognerà rifinire in laboratorio prima di poterla distribuire al pubblico. Dal ricavato, il ricercatore danese spera inoltre di trattenere una somma (dovuta!) per aiutare gli indigeni Mapuche, senza i quali le proprietà benefiche dell’avocado non sarebbero mai state conosciute.

admin

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