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Tumore della pelle: i controlli mirati e continui funzionano

Lo studio nato in Germania ha voluto dare una svolta definitiva al dubbio sullo screening e sulla prevenzione dei tumori. Era risaputo che tanti piccoli controlli, svolti periodicamente, in varie parti del territorio nazionale davano risultati più o meno incoraggianti ma nessuno aveva ancora svolto una ricerca completa sulla efficacia di controlli più costanti e diretti. Lo si è fatto per il tumore della pelle, il Melanoma.

A prestarsi come “cavie” sono stati gli abitanti di un intero stato, lo Schleswig-Holstein: soggetti di età superiore ai 20 anni e NON in terapia per un tumore cutaneo. Circa 360.000 di loro sono stati sottoposti a screening nell’arco di un anno. I partecipanti potevano scegliere se farsi visitare da un medico semplice (77%) o se farsi seguire da uno specialista dermatologo.

Tra le persone che si sono fatte seguire dallo specialista, le diagnosi precoci del tumore sono state tante e l’intervento per rimuoverlo in tempo è stato tempestivo. Ma la cosa interessante è che tra chi è stato seguito dal medico semplice, il 26% è stato valutato come “a rischio” e invitato ad andare dallo specialista e il 18% è risultato effettivamente colpito da melanomi più o meno gravi. Insomma, la frequenza dei controlli e la diagnosi precoce hanno fatto sì che la mortalità per Melanoma nello stato dello Schleswig calasse di moltissimo rispetto alla media nazionale. Un ulteriore invito, questo, a chi continua a rimandare controlli e diagnosi o a chi li fa in modo saltuario. La costanza, in questo campo, è il primo passo per la salvezza della vita. Basta un controllo ogni due anni per essere al sicuro da questo tipo di tumore. Organizzarlo a tappeto su tutto un territorio nazionale, dove possibile, farebbe crollare la mortalità di più della metà.

admin

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