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Suono e rumore, dove inizia il pericolo

Ipoacusia, danni al timpano, vertigini, aumento della pressione e del battito cardiaco, disturbi del sonno, interferenza con la comunicazione verbale. Sono solo un “assaggio” dei danni che si possono avere quando il rumore è troppo o troppo forte.

In Italia esiste una legge (la Legge 447/95 ) che regola l’intensità del suono, del volume e decreta quale soglia NON si deve superare. Ma in Italia esiste anche un centro, a Pavia, dove si studiano gli effetti che il rumore ha sull’organismo e le statistiche. Si scopre così che l’ipoacusia è la seconda malattia professionale più diffusa.

Il rumore può danneggiare l’udito se supera gli 80 decibell. Se la soglia supera i 140 decibell i danni sono gravissimi e dunque se un ambiente di lavoro comporta l’esposizione prolungata a questi livelli di rumore è obbligatorio prendere provvedimenti e precauzioni per le orecchie. Ma l’inquinamento acustico ambientale ha soglie molto minori e basta superare i 50dB per essere pericoloso, non solo per l’orecchio ma anche per certi comportamenti nervosi o depressivi legati al fastidio che il rumore continuo può causare.

admin

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