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Medicina Sportiva: adolescenti più a rischio traumi

E’ insito nello sport stesso, il trauma, lo scontro fisico è inevitabile. Succede nel tennis, quando il giocatore cade e si ferisce al ginocchio, succede nel basket, nella pallavolo, e ancor di più nel calcio, nel rugby e nella boxe. Se i traumi sono pericolosi per tutti, per gli adolescenti lo sono doppiamente.

Una ricerca canadese condotta a Montreal ha analizzato 96 atleti suddivisi per età (bambini fino a 12 anni, adolescenti fino a 16 anni e adulti), sottoponendoli a una serie di test neurologici, in modo particolare relativi alla memoria. Il risultato ha dimostrato come gli adolescenti avessero sofferto più degli altri delle conseguenze di traumi sportivi, specialmente di quelli alla testa. Le loro funzioni di progettazione e memoria a breve termine risultavano più rallentate. Ma come mai proprio la fascia 13-16 anni subisce un trauma in modo così profondo? La risposta sta nei cambiamenti corporali e mentali tipici dell’adolescenza. E’ un’età in cui il cervello pianifica, progetta continuamente e immagazzina informazioni utili per le azioni future. Un trauma subìto in questo periodo blocca questo processo e lo mina per il resto della vita rendendo i soggetti quanto meno più lenti a far le cose.

admin

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