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Parkinson: scoperto un nuovo tipo collegato al manganese

E’ una malattia neuro-degenerativa che colpisce le aree motorie del cervello, portando il corpo ad essere scosso da tremiti sempre più violenti e ad una degenerazione lenta dell’intero organismo fino alla morte. Personaggi illustri, come Papa Wojtyla e l’attore Michael J. Fox ne sono stati tristemente e coraggiosamente i testimonial. Ma la ricerca non si ferma e oggi, dall’Italia, arriva la notizia di una nuova scoperta.

Un nuovo tipo di morbo di Parkinson e’ stato individuato da uno studio condotto a Siena, presso il policlinico Santa Maria delle Scotte, guidato dal professor Antonio Federico. Lo studio, realizzato in collaborazione con specialisti dell’Universita’ di Rotterdam, ha dimostrato come un eccesso di manganese possa portare allo sviluppo della malattia in una forma completamente nuova.

I ricercatori hanno analizzato e seguito nel tempo due fratelli con un problema genetico che portava il loro organismo a trattenere una grande quantità di manganese, facendo sì che il loro corpo veniva in tal modo lentamente avvelenato da questa sostanza, altrimenti molto utile per il metabolismo. I due fratelli, nel tempo, avevano sviluppato entrambi il Parkinson in una versione ancora non nota, che fu poi riscontrata anche in un’altra famiglia con lo stesso problema genetico. I ricercatori, allora, hanno tentato di stabilire una terapia che riducesse le quantità di manganese in eccesso e ciò ha fatto registrare dei miglioramenti nella sintomatologia della malattia, confermando dunque il legame.

admin

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