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Traumi cranici nei bambini: è sempre meglio controllare

I bambini sono sempre in movimento, si mettono sempre nei guai e non è raro che si facciano del male giocando. Quando a farsi male è la testa, ecco sorgere il classico “bernoccolo” che fa tanto ridere nei cartoni … ma tanto preoccupare i genitori. Ed è una preoccupazione giustificata.

Fermo restando che almeno l’80% dei “bernoccoli” dei bambini si risolvono nell’arco di poche ore grazie a un impacco di ghiaccio, il restante 20% può comportare complicazioni nel futuro, nemmeno troppo immediato. E’ logico che se il bambino perde conoscenza la preoccupazione è ovvia ed è legittima, e un controllo attento dal medico è necessario nell’immediato e nei giorni a seguire. Ma a volte anche i semplici bernoccoli nascondono traumi un po’ più seri.

Osservare il piccolo e i suoi comportamenti, anche dopo un trauma SENZA perdita di conoscenza, è importante per riconoscere eventuali sintomi allarmanti: il calo di attenzione, la stanchezza ingiustificata, problemi di memoria improvvisi, mal di testa sono alcuni di questi sintomi. Uno studio condotto su 186 bambini traumatizzati (NON TUTTI con perdita di conoscenza) ha dimostrato che i problemi derivati dall’urto della testa possono persistere fino a un anno dopo il trauma. E’ dunque giusto far controllare il piccolo dal pediatra nel caso in cui si abbia anche il minimo sospetto che, dietro a un simpatico bernoccolo, vi sia qualcosa di più.

admin

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