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Flusso mestruale abbondante: una vera malattia invalidante

Come se non fossero già fastidiose per conto loro, le mestruazioni possono presentarsi in forme ancor più dolorose, pesanti e invalidanti. E’ quel che capita a ben tre milioni di donne che soffrono di flusso abbondante, ovvero di una emorragia più lunga e più carica di altre.

La maggior parte di loro se ne vergogna, o si crede “anormale” per cui tiene il segreto per sé, non ne parla nè in famiglia nè con le amiche, nemmeno col ginecologo. Col risultato che conducono una vita invalidante per almeno una settimana al mese, OGNI MESE! Niente uscite con gli amici (10%), niente sport (53%), pausa dal lavoro (40%) e dai rapporti sessuali (70%). Non si tratta di scuse o di esagerazioni … la perdita ematica comporta un forte calo delle quantità di ferro nel corpo, ed è il ferro a mantenere alti i livelli dell’umore psichico.

Le conseguenze sono: stanchezza eccessiva, calo dell’attenzione e della memoria, depressione. La depressione a sua volta comporta insonnia, nervosismo e apatia grave. Per fermare questo processo dannoso non si può certamente intervenire sulla perdita di sangue o sulla mestruazione in sé, che è un fatto naturale e normale. Si deve agire per compensare gli sbalzi ormonali. In Europa è ormai un classico associare ai normali antidolorifici anche delle pillole contraccettive ( con estrogeno naturale e dienogest ) che regolano l’azione ormonale, riequilibrando per lo meno l’umore e la capacità di reagire con energia a questo particolare periodo del mese.

admin

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