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"L'Aurora" della speranza: nata bimba da autotrapianto ovarico

L’hanno chiamata Aurora, è nata oggi a Torino da una giovane donna che, in passato, era stata in cura chemioterapica per sconfiggere un brutto male. La mamma di Aurora, infatti, è la prima donna in Italia (e tra le prime al mondo) ad aver portato a termine una gravidanza dopo un autotrapianto ovarico.

Si tratta di un procedimento pensato proprio per evitare che la chemioterapia danneggi le ovaie della donna e dunque la sua possibilità futura di aver figli. Il tessuto ovarico viene prelevato dalla stessa donna, prima che inizino le terapie anticancro, e viene conservato fino al momento in cui il corpo è di nuovo in salute. Viene dunque reimpiantato ed è subito pronto per la fecondazione. Un processo che, a parole, sembra facile ma ha coinvolto diverse equipes mediche (quella del professor Alberto Revelli, coadiuvato dalle dottoresse Elisabetta Dolfin, Luisa Delle Piane, Francesca Salvagno ed Emanuela Molinari; e quella del professor Gianluigi Marchino per la laparoscopia).

Inoltre, dato che dopo le cure di chemio la giovane paziente aveva subito uno stravolgimento del corpo tale da aver accusato gli stessi processi della menopausa, è stato necessario supportare il reimpianto degli ovuli con una terapia ormonale a base si estrogeni e progesterone. Un lungo cammino, pieno di sacrifici e sofferenze, che però ha portato a un risultato più che positivo, considerato anche che l’autotrapianto ovarico è ancora in fase sperimentale. La piccola Aurora è un inno alla vita e alla ricerca.

admin

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