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Ospedali: ecco come scegliere quello di qualità

E’ sempre e solo malasanità, in Italia? Ci sono spiragli di competenza in giro per il territorio nazionale? Pare di sì, pare che la situazione ospedaliera italiana sia meno grave di quanto sembri e che i centri di eccellenza in cui farsi curare al meglio non manchino, anzi!

Si cominci col dire che, ancora una volta, il nord batte il sud. Gli ospedali del settentrione sono infatti più organizzati e meglio funzionanti di quelli meridionali … anche se esistono eccezioni da entrambi i lati, con casi di grave incuria al nord (basti pensare alla clinica Santa Rita di Milano) e casi di eccellenza al sud (l’ospedale Policlinico di Messina). Entrando nel dettaglio si va per competenze specifiche, e così gli ospedali migliori per partorire sono a Monza ( Vittorio Emanuele III ) e Udine ( l’Ospedale Civile Palmanova ); quelli più attrezzati per le operazioni chirurgiche complesse sono a Bologna e Perugia, con una felice eccezione a Matera (ospedale di Policoro); operarsi per sanare una frattura conviene al Villa Scassi di Genova e al San Francesco di Assisi di Avellino. Naturalmente il primato positivo delle operazioni al cuore continua a detenerlo il San Raffaele di Milano insieme al San Matteo di Pavia. Mentre al Sud si distinguono l’oncologia dell’ospedale di Taormina (Messina) e a sorpresa la città di Catania (ospedale Cannizzaro) si trova in prima linea per le cure sperimentali per la sclerosi multipla, con pazienti che vi ricorrono anche dal nord!

admin

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