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In aumento le allergie primaverili tra i bambini

Una volta si ammalavano di meno, grazie ai loro giovani anticorpi capaci di distruggere qualsiasi aggressione, mentre noi adulti passavamo da un raffreddore, all’influenza alle allergie di stagione. Ma negli ultimi 10 anni si registra un aumento di allergie tra i più piccini, dovuto sicuramente alle peggiori condizioni di pulizia dell’aria e dell’acqua intorno a noi.

I bambini di oggi nascono già predisposti alle aggressioni dall’esterno e lo dimostra l’aumento di piccoli pazienti colpiti dalle allergie primaverili, in agguato proprio in questi giorni. Nasini chiusi, tosse, mucose molto dense, febbre e problemi respiratori o della pelle ostacolano i giochi all’aria aperta dei nostri figli. Come prevenirle e difenderli, dunque, nella stagione che sta per cominciare?

Attenzione ai luoghi che frequentano e alle piante che si trovano intorno. Da evitare: i pollini di frumento, segale, orzo, gramigna, betulle, frassini, salici e pioppi. Evitare le giornate di vento, gli ambienti polverosi, i tappeti che trattengono troppi “pelucchi” e i pupazzetti di peluche o di lana. Cambiate spesso le lenzuola e le federe dei lettini e fate attenzione anche al cibo. Alcune allergie si possono manifestare anche per assunzione di prodotti che hanno antigeni comuni ai pollini (sedano, carota, pomodoro, patata). Naturalmente consultatevi col pediatra e, su suo consiglio, con l’allergologo.

admin

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