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Coniglietti, gatti e cani: la "pet therapy" per i malati di mente

Se il paziente è iper-attivo, o aggressivo … un cane potrà aiutarlo a sfogare i nervi correndo e giocando sul prato. Se la persona in questione ha problemi di comunicazione sociale, un coniglietto potrà insegnargli ad aver cura di un altro essere vivente. E un bel gatto, o un canarino, farà divertire i più depressi. E’ la “pet therapy”, la terapia con gli animali che si sta sperimentando in alcuni ospedali di Napoli.

La terapia con gli animali è già in uso da molto tempo e si sa che fa molto bene, soprattutto a chi ha problemi mentali, che vadano dalla peggiore schizofrenia ai disturbi depressivi o alimentari. Quel che si sta sperimentando in Campania è un tipo di terapia “mirata”, ovvero cercare di associare il carattere di ogni animale a quello di ciascun paziente. In base al modo di concepire la vita delle persone malate, l’animale deve sia assecondarle che dar loro uno spiraglio di guarigione. Ed ecco perchè la vivacità del cane aiuta i più irrequieti … o gli animali piccoli e teneri stimolano l’istinto di protezione dei più chiusi … o i cavalli liberano la gioia di vivere delle persone depresse o demotivate. Un aiuto in più, questo della terapia “ad personam”, che garantisce una migliore riuscita delle cure psichiatriche che il paziente affronta allo stesso tempo.

admin

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