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Farmaci via web: una vittima in Puglia

Più di una volta, da queste pagine e non solo, si è parlato della pericolosità del “passaparola” applicato ai farmaci. Scambiarsi i farmaci tra amici, ritirarli da siti web non meglio identificati su suggerimento del parente di turno e senza consulto medico è una cattiva usanza ormai troppo diffusa. E ieri c’è stata la prima vittima.

Una giovane donna di 28 anni di Barletta, in attesa di sottoporsi a una visita allergologica presso la clinica Spinazzola, ha comperato via Internet un farmaco a base di Sorbitolo (alternativa al glucosio che si usa nei test sul mal assorbimento intestinale) e ne ha assunto le quantità prescritte . Ma subito dopo si è sentita male e a nulla sono valsi i tentativi di salvarle la vita. Lo stesso farmaco, acquistato con la medesima modalità, stava per uccidere altre due pazienti della stessa clinica, salvate grazie al tempestivo intervento dei soccorsi.

I farmaci non sono elisir equivalenti per tutti. Ogni soggetto -a maggior ragione quelli allergici! – ha un organismo che risponde a stimolazioni particolari e che magari ha bisogno meno di una sostanza, più di un’altra, o di un giusto equilibrio. Nessun “medico elettronico” può capire il nostro corpo, può farlo solo il medico di famiglia che ci conosce bene. O comunque un medico che ci abbia visitato e abbia controllato di persona il dosaggio e il tipo di medicina da assumere. L’errore della giovane pugliese è stato quello di comprare un tipo di Sorbitolo che normalmente si usa per le industrie dolciarie, non per le cure mediche. Una differenza sottile che un medico VERO avrebbe capito … giusto in tempo per salvarla.

admin

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