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Quei "tabù" che non osiamo confidare al dottore

Gli italiani vanno dal medico sempre meno. Sarà il bombardamento mediatico con le troppe storie di malasanità, sarà che godiamo più o meno di ottima salute, ma certamente non amiamo frequentare ambulatori. E quando ci andiamo ci guardiamo bene dal confidare alcuni disturbi.

Gli argomenti “tabù” sono: sesso, intestino, malattia mentale. Gli uomini evitano accuratamente di confessare i propri problemi di disfunzione erettile o di eiaculazione precoce, le donne hanno paura di confidare al ginecologo i problemi legati ai rapporti sessuali o al ciclo mestruale. Si ha imbarazzo anche a parlare di disturbi intestinali e naturalmente un eccessivo pudore a parlare di ansie e fobie, perchè nessuno vuol sentirsi dire: lei ha bisogno di uno psicanalista!
Ma il “tabù” più forte è quello legato alle perdite urinarie, che tocca principalmente le donne ma non solo. Le statistiche dicono che il problema può essere benissimo affrontato e risolto se la gente si decidesse a parlarne al medico, ma invece più della metà delle persone che ce l’ha (3 milioni, in Italia) lo tiene per sé, in segreto.

admin

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