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La memoria crolla poco prima di morire

Non vi allarmate, non sono previsioni catastrofiche, ma i risultati di uno studio che ha creato una statistica. A quanto pare, secondo quanto visto dalla Rush University Medical Center di Chicago, la nostra memoria ha un crollo rapido e totale nei due anni che precedono la fine della vita.

Non è una regola uguale per tutti, ovviamente, ma un fenomeno che si registra comunque di frequente. La ricerca condotta a Chicago ha seguito 174 persone molto anziane nei loro ultimi anni di vita e allo stesso tempo ha condotto uno studio parallelo su altre persone che tenevano la memoria allenata con giochi da tavolo e gare di intelligenza. I soggetti del primo esperimento, hanno mostrato tutti un rapido declino mnemonico e cognitivo (da 8 a 18 volte più rapido) nei due anni che precedevano la loro morte.

I soggetti del secondo esperimento, circa 1000 persone di ogni sesso ed età, accomunati dalla passione per i giochi di memoria e di intelligenza hanno mostrato invece un declino molto più lento, anche nell’ultimo periodo della loro vita. Sebbene il calo (essendo fisiologico) avvenisse ugualmente non era mai brusco e irrecuperabile come quello del primo esperimento. Dunque è l’ennesima conferma che la mente allenata conduce a una vecchiaia più serena, autonoma e produttiva, fino all’ultimo giorno di vita.

admin

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