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Rischi vascolari per i nati "in vitro"

Uno studio condotto in Svizzera dal professor Urs Scherrer, cardiologo all’ospedale universitario di Berna, ha messo in evidenza un problema finora poco valutato: quello dei possibili problemi vascolari che insorgono in bambini nati dalla fecondazione in vitro.

Lo studio nasce dall’esigenza di controllare alcuni casi avvenuti che avevano in comune, appunto, il metodo di fecondazione del soggetto. Si sono analizzati così 65 bambini (12 anni) perfettamente sani, nati con la fecondazione in vitro, confrontandoli con 57 bambini sani nati in modo naturale. Si è visto che il primo gruppo presentava vasi sanguigni più rigidi, meno facili all’espansione e subivano in modo più pesante del normale la pressione ad elevate altitudini.

Gli effetti nel lungo termine sono ancora ignoti, dato che i primi bambini concepiti in provetta oggi hanno solo 30 anni e si dovrà valutare se e come si verificheranno problemi vascolari in età più avanzata. Finora, alcuni di loro che hanno accusato disturbi minori (ma sempre legati alla circolazione sanguigna) non hanno rivelato nessuna causa ereditaria nè ambientale, per cui l’unica spiegazione possibile risale solo alle condizioni del loro concepimento. Ulteriori studi confermeranno o smentiranno queste prime valutazioni.

admin

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