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I raggi infrarossi per "scovare" l'infarto

Se il giovane calciatore del Livorno, Piermario Morosini, è davvero morto di infarto sabato scorso (sarà l’autopsia a dirlo) è stato per l’ennesima volta sfortunato, nella sua breve vita. Infatti pare che si stia mettendo a punto una tecnica nuova per “scovare” un infarto latente grazie ai raggi infrarossi.

La nuovissima tecnologia all’avanguardia -che funziona appunto con proiezioni a raggi infrarossi ed è già in funzione all’ospedale San Matteo di Pavia, centro di eccellenza per la cardiologia- si chiama OCT ed è costata 100.000 euro. Grazie a immagini grandi, perfette nei dettagli, questo macchinario “… permette ai medici di analizzare le arterie con una risoluzione di un centesimo di millimetro. Ciò significa che è possibile conoscere le cause di angina e infarto“, spiega il dottor Ezio Bramucci, responsabile del laboratorio di emodinamica. Conoscere queste cause nei loro dettagli più infinitesimali aiuta a capire e studiare i disturbi cardiaci di vario genere. Si potrà inoltre intervenire in maniera mirata, personalizzata, sia durante le operazioni ad infarto già avvenuto sia nell’opera di prevenzione dello stesso. La macchina, in funzione da poche settimane, viene già applicata ai casi di tre pazienti. Si spera così di scongiurare tante altre tragedie.

admin

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