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Il lavoro sedentario uccide il cuore, un algoritmo lo salva

Una ricerca proveniente dall’Australia (Università di Sydney) ma condotta dalla specialista olandese Hidde Van der Ploeg ha evidenziato un legame tra la vita sedentaria e una possibilità di morte precoce negli adulti di età compresa tra 35 e 45 anni.

In tre anni sono stati seguiti 200.000 soggetti che svolgevano un lavoro sedentario, in ufficio o da casa, che li portava a star fermi per 8-11 ore al giorno. Confrontando i dati con altre persone che lavoravano invece in modo molto dinamico (muratori, poliziotti, contadini) si è visto come i sedentari avevano il 40% di probabilità in più di ammalarsi e morire in giovane età. Soprattutto si ammalavano di problemi circolatori, di diabete, di problemi al cuore, in quanto la sedentarietà favorisce l’aumento di grasso nel sangue e dunque compromette il cuore. Per evitarlo, occorrerebbe un minimo di movimento al giorno, anche solo una passeggiata, ma che sia costante, quotidiana … e associata a una migliore alimentazione.

Ad aiutare medici e pazienti in lotta per preservare proprio il prezioso muscolo cardiaco, arriva ora uno strumento elettronico che, grazie a un algoritmo, riesce a valutare i rischi anche in persone attualmente sane. E’ stato presentato a Roma e pare fornisca un supporto prezioso proprio contro le malattie cardio-vascolari, in quanto permette di fare una valutazione di probabilità, in base allo stile di vita e agli elementi forniti, su persone ancora sane, senza nemmeno sintomi. In tal modo il medico potrà avvisare il paziente del rischio che corre e cominciare a cambiare il suo stile di vita per evitare che la malattia si manifesti in futuro.

admin

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