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Morbo della Mucca Pazza: un italiano scopre il "segreto" dei prioni

Vi ricordate il clamore dato dalla malattia di Creutzfeldt-Jakob? Forse no, ma sicuramente ricorderete il suo nome “volgare” … era chiamato Morbo della Mucca Pazza e qualche anno fa mise nel terrore mezza Europa, perchè si scoprì che la carne di alcune vacche infettate da questo male che le rendeva folli poteva trasmetterlo (a distanza di 10 o 20 anni) anche all’uomo che l’aveva mangiata.

Vi furono più casi di persone che si ammalarono di “Mucca Pazza”, anche a distanza di decenni dall’averne consumato la carne, in quanto questa malattia ha una lunghissima incubazione. Ma cosa succedesse esattamente nel cervello e quali meccanismi entrassero in gioco per causare quei disturbi (problemi motori, spasmi, ecc.) non era stato ancora capito. La scoperta è avvenuta in questi giorni, per opera di un italiano. Il dottor Roberto Chiesa ha infatti scoperto che è tutto dovuto a un problema di “traffico” molecolare all’interno della cellula, provocato dall’alterazione del prione, che determina la neurodegenerazione nelle malattie da prioni, dunque anche nel morbo della “Mucca Pazza”.

Questo problema ‘di traffico’ è un meccanismo nuovo che potrebbe essere alla base della disfunzione dei neuroni e dunque spiegare non solo le cause e le evoluzioni di malattie neurologiche come la “Mucca Pazza” (e molte altre) ma potrebbe anche svelare un terreno finora sconosciuto, quello dei prioni, e aprire nuove strade per lo studio delle malattie. Una scoperta di grande importanza, dunque, che si spera ora di approfondire con nuovi lavori di ricerca e ulteriori sperimentazioni.

admin

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