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Chirurgia: a Torino, operato al cervello da sveglio

Importante passo della scienza, sulla via della sicurezza assoluta durante gli interventi chirurgici. Un paziente è stato operato di tumore al cervello a Torino, ospedale Le Molinette, senza anestesia e durante l’operazione ha pure scambiato quattro chiacchiere con i suoi dottori.

Un intervento senza anestesia non solo implica minor lavoro per la equipe, ma anche più sicurezza per il paziente che respira in modo autonomo, ha il polso controllato e soprattutto non soffrirà di effetti collaterali dopo l’operazione, con lunghi giorni in rianimazione. Quando è possibile ottenere questo, i medici lo preferiscono sicuramente. E con il cervello, la “magia” si può compiere.

L’intervento delle Molinette era molto a rischio (paziente giovane, tumore esteso) ma si è scelto di applicare la nuova tecnica operatoria proprio per testare la sua validità su un caso grave. L’intervento si svolge in modo che il bisturi del chirurgo sia guidato esattamente nel punto da asportare, mentre l’equipe monitora le funzioni del paziente (si può muovere? può parlare? ci vede?), il quale pure se leggermente sedato non perde mai conoscenza. Il cervello, inoltre, non ha percezioni dolorose quindi può essere manipolato e “tagliato” senza che la persona avverta nulla. Il paziente sveglio, in operazioni di questo tipo, è di molto aiuto al chirurgo. Infatti se dovesse avere comportamenti strani il medico si accorgerebbe subito di star toccando parti sane del cervello e si fermerebbe in tempo prima di commettere danno. Insomma, la coscienza del paziente guida la mano medica verso la migliore riuscita dell’operazione. E a Torino il risultato è stato ottimo.

admin

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