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Giovani impulsivi a rischio droga

Sarebbe l’impulsività congenita a condurre alcuni soggetti, prima e più che altri, al consumo di droghe e alcolici con il rischio che diventino dipendenti e dunque malati. Lo ha scoperto uno studio inglese che ha analizzato l’attività della zona frontale del cervello in alcuni adolescenti.

Finora si era associata la facilità a dedicarsi alle droghe con i problemi di disturbo dell’attenzione (ADHD), ma durante lo studio -condotto in collaborazione tra ricercatori britannici e americani- si è visto come l’area dell’attenzione veniva coinvolta poco o nulla nella scelta di provare o meno una sostanza pericolosa. Invece questa scelta era determinata da una ridotta attività della zona frontale del cervello, quella che regola la razionalità delle scelte.

Quindi il soggetto facile a drogarsi sarebbe una persona che pensa poco alle conseguenze, che affronta la cosa in maniera poco razionale, affidandosi solo al suo istinto e ai bisogni che questo ordina al corpo in quel determinato momento. Un atteggiamento che si sospettava da tempo, anche osservando il comportamento dei ragazzi che si drogano, ma che oggi viene confermato da dati scientifici.

admin

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