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Donazione di organi, il futuro passa da Facebook

Una madre disperata ha fatto un appello su Facebook mettendo in vendita uno dei propri reni per guadagnare i soldi necessari alle cure del figlio. Un gesto estremo, illegale e di sicuro un segnale forte per attirare l’attenzione su una storia molto triste, ma che unisce il mondo di Facebook a quello delle donazioni di organi, precedendo quanto potrebbe avvenire in un futuro non molto lontano.

Negli Stati Uniti è già realtà, infatti su Facebook USA è possibile segnalare sul proprio profilo del noto social network -oltre all’orientamento politico e religioso- anche la opzione “donatore di organi”. Un’idea che in America ha già risolto molti problemi burocratici, velocizzando la ricerca e l’aggiornamento dei registri dei donatori. Non sono mancate le polemiche, basate sempre sul fatto che la violazione della privacy è una cosa pesante da accettare … ma, si difende l’azienda di Zuckerberg, Facebook nasce proprio per dare il diritto a tutti di mettere in piazza il proprio privato, dunque anche la voglia di aiutare il prossimo.

Mentre si pensa che l’idea potrebbe funzionare anche altrove, e che si potrebbe allargare anche ai donatori di sangue e di midollo, altre polemiche mettono in guardia dai “cacciatori di organi”, ovvero quelle organizzazioni illegali che spesso rapiscono ragazzini per asportare loro uno o più organi che poi rivendono in nero a prezzi esorbitanti. La presenza su Facebook di questa informazione potrebbe essere anche un pericolo, da questo punto di vista.

admin

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