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Colesterolo alto: allarme bambini

Un po’ è dovuto all’alimentazione disordinata ed eccessiva, tipica dei paesi ricchi, un po’ alla trasmissione genetica del problema che si diffonde a macchia d’olio, ma certo è che l’allarme colesterolo alto nei bambini è una drammatica realtà, che può degenerare fino a causare attacchi cardiaci anche in giovanissimi (8-10 anni).

L’alimentazione e l’ereditarietà non sono le uniche cause, a volte entrano in gioco determinati farmaci usati per curare disturbi e patologie tipiche dei ragazzini, che magari sono innocui nella maggioranza ma che possono avere risvolti seri nei bambini con predisposizione familiare. I genitori che presentano già problemi di ipercolesterolemia dovrebbero comunque far controllare periodicamente i figli, anche se molto piccoli e apparentemente sani. Il colesterolo, nei bambini, spesso è totalmente asintomatico e lavora “di nascosto” dentro l’organismo.

Nella sua versione più grave (detta “omozigote”) la ipercolesterolemia infantile si cura con una plasmaferesi e con una terapia farmacologica a base di statine ed ezetimibe, che ritarda la malattia di molti anni e permette di risolvere la cosa nel tempo … spesso con un inevitabile trapianto di fegato. La versione meno grave è quella “eterozigote”, che si cura con diete, sport e terapie farmaceutiche da continuare per tutta la vita. Abituarsi ai controlli periodici è l’unico modo per tutelare la salute dei nostri figli, vittime di questa “malattia del benessere” che ormai è parte della nostra società.

admin

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