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Un microscopio nuovo utilizza la luce per le biopsie

Dall’Italia, e precisamente dal Dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova, arriva una novità scientifica che potrebbe mandare in pensione la biopsia e altre tecniche invasive di analisi. E’ stato infatti messo a punto un nuovo tipo di microscopio, chiamato SW-2PE-STED, che farà sicuramente parlare di sé negli anni a venire.

Il nuovo strumento utilizza la fluorescenza e altre tecniche luminose (nanoscopia ottica, microscopia a doppio fotone) che permettono di osservare cellule, tessuti o organi fino a 800 micron di profondità. Lo farà usando un solo tipo di luce laser per analizzare i campioni ottenendo immagini ad altissima risoluzione, quasi simili a quelle del microscopio elettronico.

L’importanza della nuova scoperta è che utilizza fasci luminosi che non danneggiano il campione da analizzare e dunque non crea problemi nè al medico che deve dedurre una diagnosi e nemmeno alle persone che subiscono questo piccolo intervento. Grazie a questo nuovo microscopio si potranno evitare le piccole “cicatrici psicologiche” lasciate dalle biopsie ai pazienti che già soffrono di un qualche male particolarmente difficile da diagnosticare e faranno sì che possano affrontare almeno questa parte della indagine in modo sereno, indolore e rilassato.

admin

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