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Sordomuti: Siracusa inaugura la "messa dei segni"

E’ stata inaugurata domenica scorsa, giorno di Pentecoste, la prima “messa dei segni” per i sordomuti della arcidiocesi di Siracusa. L’arcivescovo, monsignor Salvatore Pappalardo ha infatti recitato le preghiere e la predica coadiuvato da due traduttori dei segni che spiegavano all’assemblea il significato dei testi.

Durante la messa, un coro di bambini con le mani inguainate in guanti bianchi ha anche mimato i cori, così che le persone potessero lodare il Signore anche con la musica che purtroppo non riescono a sentire. Una iniziativa interessante, un ulteriore passo in avanti per far sì che questi uomini e queste donne più sfortunati si sentano coinvolti anche in un aspetto della vita -quello religioso- che non sempre era stato considerato.

L’arcidiocesi di Siracusa istituzionalizzerà molto presto questa nuova pratica domenicale, rendendola accessibile secondo i vari orari ogni domenica. Per il momento la “messa dei segni” viene celebrata soltanto la seconda domenica di ogni mese e soltanto presso il Santuario Madonna delle Lacrime. Si spera comunque di attrezzare altre parrocchie, grazie anche all’aiuto dei traduttori e dei corsi che organizzano ogni anno anche per le persone sane, in modo che la messa per i sordomuti possa diventare un’abitudine diffusa.

admin

0 Commenti

  1. La parola SORDOMUTI non esiste più!

    LEGGE 95/2006:

    1. In tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».

    2. Il secondo comma dell’articolo 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381, è sostituito dal seguente:

    «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
    3. Al primo comma dell’articolo 3 della legge 26 maggio 1970, n. 381, le parole: «L’accertamento del sordomutismo» sono sostituite dalle seguenti: «L’accertamento della condizione di sordo come definita dal secondo comma dell’articolo 1».

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