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Obesità: se a decidere la dieta sarà il sindaco

Troppe persone obese? Troppa pigrizia o cattiva organizzazione nell’iniziare una dieta? Niente paura, ci pensa il sindaco! Almeno così accade a New York, dove Bloomberg, il sindaco in carica, ha fatto infuriare tutti con le sue ultime dichiarazioni salutiste.

Il “sindaco tata” -come lo chiamano ironicamente i giornali- ha infatti annunciato che proibirà tutte le cosiddette “bibite spazzatura” (Coca-Cola, aranciate, Pepsi, caffé dolci, succhi di frutta, frullati, ecc.) colpevoli del continuo aumento di peso della popolazione newyorkese, in modo particolare dei giovanissimi. Tra le critiche, dovute soprattutto al costo salato della multa per i trasgressori (200 dollari) si levano però voci a favore: infatti, le cure che sostengono e seguono gli obesi vengono pagate dai contribuenti dello stato e sono soldi che i virtuosi della linea risparmierebbero volentieri.

La scelta del sindaco Bloomberg può sembrare un atto dittatoriale, ma l’allarme obesità è sempre più forte nel mondo, anche in Italia. Nel nostro Paese, infatti, c’è la più alta percentuale di bambini obesi dell’intera Europa. Le regioni che contano più obesi in generale sono Campania e Calabria, seguite a ruota dalla Sicilia e dal Lazio. Al nord (Piemonte, Lombardia, Veneto) la media si mantiene in linea ma le eccezioni esistono, infatti le grandi città come Milano contribuiscono a mantenere alta la cifra dei giovanissimi obesi.

admin

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