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Alimentazione: dall'Emilia ferita, prodotti ottimi per la salute

Aiutare l’Emilia-Romagna a riprendersi dopo il disastroso terremoto del 20 maggio scorso, significa anche promuovere i suoi prodotti. Regione del “buon mangiare” da sempre, famosa per i suoi salumi e per i prodotti della terra, l’Emilia regala ogni anno al nostro Paese un immenso patrimonio alimentare che fa bene alla salute.

Vogliamo qui citare solo due prodotti, ad esempio per tutti. Uno molto noto, un altro meno conosciuto ma altrettanto importante. Il primo non poteva che essere lui, il Parmigiano-Reggiano. Questo formaggio tipico di questa zona viene prodotto con latte parzialmente scremato ed è ricco di aminoacidi essenziali e facilmente assimilabile, per la presenza di enzimi che modificano la caseina e la rendono altamente digeribile. Un formaggio dunque tollerato anche dalle persone che hanno problemi con le proteine del latte vaccino, privo di lattosio, ha un contenuto di grassi inferiore alla maggior parte degli altri formaggi.

L’altro prodotto emiliano che vogliamo consigliare è la Bacca dell’Alchechengi, originaria dell’area intorno a Mirandola (uno dei comuni terremotati) dove fiorisce all’inizio dell’estate, producendo più in là una ciliegia acidula e ricca di vitamina C. La pianta di per sé è tossica, ma i frutti (da mangiare solo se molto maturi) sono molto buoni anche per fare le conserve. Pare abbiano proprietà diuretiche e che agiscano contro i calcoli renali e le infiammazioni. Sono dei buoni analgesici naturali.

admin

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